
In queste settimane è in corso il cantiere della ciclabile che collegherà Piazzale Ostiense e Piazzale Metronio correndo lungo le Mura Aureliane: un intervento finanziato con fondi PNRR, realizzato da ASTRAL su un progetto già approvato dalla Regione Lazio.
Proprio perché riguarda così da vicino le mura e il quartiere in cui operiamo ci siamo impegnati per seguirlo da vicino, informare la cittadinanza e creare occasioni di confronto diretto con le istituzioni.
Un percorso di informazione e partecipazione
Sul tema siamo informati da tempo: per questo abbiamo organizzato ben due assemblee pubbliche (la prima il 19 novembre 2025 e la seconda il 29 aprile 2026) per dare modo al Municipio di presentare il progetto e ai cittadini di conoscerlo, fare domande e portare osservazioni direttamente ai rappresentanti dell’amministrazione presenti in sala.
Non è stata una scelta scontata. Abbiamo voluto evitare che i lavori partissero senza che il quartiere avesse modo di capire cosa stesse per succedere sotto casa, e abbiamo cercato di trasformare quella conoscenza in proposte concrete, non solo in osservazioni generiche.
Le proposte che abbiamo avanzato
Dal confronto con i cittadini già durante la prima assemblea sono emerse diverse richieste di modifica al disegno illustrato dal Municipio, che abbiamo raccolto e formalizzato anche in una lettera aperta all’Assessore alla Mobilità Eugenio Patanè.
Tra i punti principali:
- la possibilità di realizzare alcuni tratti della ciclabile sul piano del marciapiede o nelle aree verdi, per favorire una futura integrazione con il Parco Lineare delle Mura e limitare, dove possibile, la riduzione dei posti auto;
- l’anticipazione della connessione ciclabile con la futura fermata Metro C di Porta Metronia;
- la revisione di alcuni attraversamenti, per renderli più sicuri;
- il mantenimento di coerenza con l’asse previsto dal progetto del Parco Lineare delle Mura.
Non ci siamo mai opposti alla ciclabile in sé. Abbiamo cercato di migliorare l’inserimento nel quartiere e la compatibilità con la trasformazione più ampia dell’area lungo le Mura Aureliane.
Un giudizio critico sul metodo
Diciamo con franchezza che non siamo del tutto soddisfatti dell’esito. Le nostre proposte non sono state recepite: pur condivise e sostenute dal Municipio, non hanno trovato ascolto ai livelli decisionali superiori, dove il progetto era ormai già stato definito. Anche per ragioni di tempo legate alle scadenze del PNRR, l’opera è stata realizzata così come prevista inizialmente.
È soprattutto il metodo a non convincerci: un progetto calato dall’alto, con un margine pressoché nullo, per il Municipio come per il territorio, di incidere sulle scelte. Anche i tempi di alcune lavorazioni, condotte in modo piuttosto sbrigativo, ci lasciano una valutazione prudente, con l’invito ad attendere la conclusione del cantiere prima di esprimere un giudizio definitivo sulla funzionalità complessiva dell’opera.
Alcune precisazioni
Il tratto di viale Metronio è stato realizzato con lavorazioni volutamente leggere, senza cordoli invasivi: una scelta che leggiamo come pensata per non creare barriere e lasciare spazio ai futuri lavori del Parco Lineare delle Mura.
Inoltre è prevista sia rampa per collegare la ciclabile nuova e il rifacimento della pavimentazione di quella del parco.
Un impegno che continua
Il nostro lavoro su questo tema non si è limitato a una presa di posizione, ma si è tradotto in informazione pubblica, ascolto dei cittadini, interlocuzione diretta con il Municipio e proposte progettuali alternative. È questa la linea che continueremo a seguire nei prossimi mesi: monitorare l’andamento del cantiere, chiedere di essere presenti ai tavoli di concertazione, valutare l’efficacia dell’opera una volta completata e segnalare con puntualità eventuali problemi di sicurezza, come già fatto per il nuovo incrocio di viale Ipponio.
Continueremo a difendere una visione della mobilità che sia sostenibile, sicura e coerente con il futuro Parco Lineare delle Mura.


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